Saul Bass e la grafica dei titolo di testa

Saul Bass nacque a New York l’8 maggio 1920 e morì a Los Angeles il 25 aprile 1996. È stato un progettista grafico statunitense che realizzò famosissimi loghi e immagini coordinate per numerose e celebri aziende, ma soprattutto viene ricordato come l’uomo che ha fatto diventare le sequenze introduttive dei film (titoli di testa) una vera e propria forma d’arte. Durante il corso della sua carriera straordinariamente produttiva, Bass ha ricoperto numerosi ruoli dimostrando una grande versatilità, fu infatti art director, designer, fotografo, illustratore e regista. Le sue grafiche per i titoli di testa sono famose soprattutto per l’uso di semplici forme geometriche, mentre per il suo lavoro sui poster, Bass usava solitamente una sola immagine in grande, così da veicolare un unico e forte messaggio.

Saul Bass nacque nel Bronx. In gran parte autodidatta, fu influenzato dall’artista e docente Howard Trafton (1897-1964), il cui insegnamento gli permise – dopo aver ottenuto una borsa di studio – di frequentare l’Art Students College di Manhattan. Nel 1938 Bass diventò assistente nel dipartimento artistico della sede newyorchese della Warner Bros mentre nel 1944, oltre a lavorare nell’agenzia pubblicitaria Blaine Thompson, si immatricolò al Brooklyn College, una scelta decisiva per la sua formazione: infatti uno dei suoi insegnanti fu il celebre designer grafico ungherese Gyorgy Kepes, che iniziò Bass all’estetica del Costruttivismo e del Bauhaus. In seguito Bass fece un apprendistato presso alcuni studi di design di Manhattan, per poi diventare nel 1946 art director dell’agenzia pubblicitaria Buchanan & Co. Nel 1950 aprì a New York il suo studio personale, la Saul Bass & Associates, e in seguito anche una filiale a Los Angeles, dove lavorò il giovane grafico britannico Alan Fletcher.

Collaborazione con il mondo del cinema
Saul Bass fu un innovatore nel disegno dei titoli di testa per film, forse il primo capace di sintetizzare un film in pochi minuti, con pochi elementi, rendendo lo scorrimento dei testi legali qualcosa di graficamente interessante e d’intrattenimento. Bass è divenuto anche famoso per aver disegnato lo storyboard della nota sequenza della doccia nel film Psycho. Quella di Bass era una vera e propria “arte della suggestione”, del riuscire a esprimere tanto con poco. Sono stati soprattutto tre i registi con cui realizzò i suoi lavori più importanti: Otto Preminger, Alfred Hitchcock e Martin Scorsese.

Saul Bass, Otto Preminger: “Carmen Jones”, titoli di testa, 1954

Nel 1954 il regista Otto Preminger si rivolse allo studio in cui Bass lavorava per commissionargli il poster del suo film Carmen Jones: il risultato lo lasciò talmente soddisfatto da commissionare all’artista anche i titoli di testa del film. A questa prima collaborazione ne seguirono altre con importanti registi: con Billy Wilder per i titoli di testa di Quando la moglie è in vacanza (1955), con Robert Aldrich per Il grande coltello (1955), e poi di nuovo con Preminger per L’uomo dal braccio d’oro (1955), di cui disegnò anche il manifesto. Fu proprio quest’ultima collaborazione a renderlo noto in tutto il mondo.

Con la locandina per L’uomo dal braccio d’oro di Otto Preminger, Saul Bass face un’autentica rivoluzione nel campo del manifesto cinematografico, rompendo gli schemi della trattazione realistico-narrativa allora dominante. Il film di Preminger – con Frank Sinatra, Eleanor Parker e Kim Novak – narra la storia di un tossicomane, e Bass utilizzò per questo un elemento simbolico forte, invece di puntare sui volti degli attori o attingere a momenti chiave della trama, come era più normale fare all’epoca.
Il braccio rattrappito si fonde con una cornice spezzata, nera e irregolare; altri elementi strappati di colori cupi, viola e blu, completano la composizione. L’immagine è un chiaro riferimento alla dipendenza da eroina e alle sue tragiche conseguenze, problemi trattati nel film con inedito realismo ed estrema crudezza.

Saul Bass, Otto Preminger: “The Man with the Golden Arm”, titoli di testa, 1955
Saul Bass, Otto Preminger: “Anatomy of a murder”, titoli di testa, 1959

Una delle suoi lavori più celebri fu la sequenza introduttiva per Anatomia di un omicidio, diretto sempre da Preminger nel 1959. In essa era raffigurata la sagoma di un cadavere divisa in più parti (ripresa dal manifesto del film, disegnato sempre da lui), che rimane intera solo per un istante, dato che i vari pezzi che la compongono iniziano a “scivolare” separatamente dentro e fuori dallo schermo, seguendo il ritmo della colonna sonora jazz scritta apposta da Duke Ellington per questa sequenza animata.

Il manifesto per Vertigo, una delle pellicole di maggior successo di Alfred Hitchcock, è anche uno dei massimi capolavori grafici di Saul Bass. Il poster è incentrato su una struttura a spirale, ottenuta dopo molti studi preliminari, dove figure geometriche quali la linea, l’ellisse e il cerchio si combinano dando l’illusione di una terza dimensione. L’ellisse è una citazione dell’inquadratura più famosa del film: la tromba delle scale del campanile, vista in prospettiva aerea. In questo caso la profondità diventa una metafora del vuoto, e quindi della vertigine e della caduta, elementi attorno ai quali ruota l’intera vicenda narrata nel film. Al centro di questa spirale si delineano, di spalle, le sagome di un uomo e una donna, i due protagonisti.

Saul Bass, Alfred Hitchcock: “Vertigo, la donna che visse due volte”, titoli di testa, 1958
Saul Bass, Alfred Hitchcock: “North By Northwest”, 1959 

L’abilità di Bass nel riassumere il concetto di un intero film in pochi minuti fu sfruttata in seguito da altri maestri del cinema tra cui Alfred Hitchcock e Stanley Kubrick: per il primo sono da ricordare sicuramente le sequenze introduttive di La donna che visse due volte (1958), Intrigo internazionale (1959) e Psycho (1960). Assieme a Kubrick realizzò i titoli di Spartacus (1964), aiutando anche il regista a elaborare la composizione di alcune scene di massa del film stesso, nonché il poster per Shining (1980).

Saul Bass, Alfred Hitchcock: “Psycho”, titoli di testa, 1960

Per la sequenza dei titoli di testa di Psycho, Bass utilizzò due serie di caratteri bastoni, tutti in maiuscolo, Venus Bold Extended e News Gothic Bold. Il News Gothic, parente stretto del Franklin Gothic, è uno dei caratteri tipografici più iconici progettati dal tipografo Morris Fuller Benton (1872-1948). Fin dalla sua prima pubblicazione – nel 1908, da parte dell’ American Type Founders – è stato ampiamente utilizzato sia in campo editoriale sia pubblicitario.

Saul Bass, Otto Preminger: “Exodus”, titoli di testa, 1960
Saul Bass, Stanley Kubrick: “Spartacus”, titoli di testa, 1960

Nel 1974 Bass passò anche dietro la macchina da presa e diresse nel 1974 Fase IV: distruzione Terra (Phase IV), un film di fantascienza che, per quanto acclamato dalla critica, non riscosse molto successo. A causa del flop, Bass si dedicò maggiormente al disegno grafico, realizzando vari marchi.

Saul Bass, Stanley Kramer: “It’s a mad mad world”, titoli di testa, 1963

A differenza di altre sequenze precedenti di Bass, quella per il film di Kramer non presente un sottile collegamento allegorico al film. È impostata invece sull’atmosfera del film, attraverso colore, tono e carattere, minimizzano le sfumature drammatiche del film, e rispecchiando quindi il modo stesso in cui Kramer ha prodotto il film. Le tecniche di animazione utilizzate da Bass in questo caso sono state fortemente influenzate dall’industria recente dei cartoni animati, con la sua estetica più moderna e stilizzata rispetto alla scuola (allora dominante) del disegno “alla Disney”.

Saul Bass, Sequenza introduttiva di “Phase IV”, 1974

Dopo un periodo di pausa, Bass realizzò le sequenze introduttive del film di James L. Brooks Dentro la notizia (“Broadcast News“) del 1987, per poi instaurare un sodalizio professionale con Martin Scorsese, che gli commissionò i titoli di testa di Quei bravi ragazzi (1990), L’età dell’innocenza (1993) e Casinò (1995), oltre al poster per Cape Fear.

Saul Bass, Martin Scorsese: “L’età dell’Innocenza”, titoli di testa, 1993
Saul Bass, Martin Scorsese: “Casino”, titoli di testa, 1995

Brand Design
Insieme al suo portfolio impressionante di titoli di testa per film, Bass fu anche autore di memorabili marchi, molti dei quali esistono ancora oggi. La chiarezza e la logica che Bass applicava nel suo lavoro come disegnatore grafico è evidente nella progettazione delle identità visive per numerose aziende: nel 1968 per Continental Airlines, nel 1988 per AT&Tel, nel 1969 per Bell, nel 1971 per Quarker Oaks, nel 1972 per la Warner Comunication, nel 1973 per United Airlines, nel 1978 per Girls Guides e per Minolta, nel 1981 per EXXON; lavorò inoltre per Kleenex e per Avery International.

Fonti e approfondimenti

  • AA. VV. (Jennifer Bass, Pat Kirkham), Saul Bass: A Life in Film & Design, Laurence King Pub., 2011.
  • Saul Bass, Henri va a Parigi, Corraini, 2012.
  • Joachim Daniel Dupuis, Derrière le rideau: Alfred Hitchcock, Saul Bass et la scène de la douche, Editions L’Harmattan, 2019.
  •  Jan-Christopher Horak, Saul Bass: Anatomy of Film Design, 2014.
  • itsnicethat.com/articles/saul-bass-the-shining